27 maggio 2018
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Trevi PDF Stampa

Storia e tradizioni

TreviFu pagus umbro, poi municipio romano. In origine sorgeva in pianura, in località Pietrarossa, lungo il diverticulum della via Flaminia.

Fu gastaldato longobardo sotto il Ducato di Spoleto ed amministrato da classi nobili. Divenne libero Comune agli inizi del secolo XIII. Dopo alterne vicende e controversie, soltanto nel 1398, papa Bonifacio IX riconobbe a Trevi il libero governo.

Verso la metà del sec. XV, Trevi passò defìnitivamente allo Stato pontificio. Nel 1470 sorse a Trevi la prima tipografia dell'Umbria e la quarta d'Italia. Nel 1784 ottenne da Pio VI il titolo di città. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia.

La città dell'olio

Trevi

Piazza Garibaldi si chiamava anticamente Piazza del Lago perchè vi si raccoglievano a scopo difensivo le acque di scolo della montagna (fino al sec. XVIII). Il Teatro Clitunno, costruito dall'architetto Domenico Mollaioli ne1 1874, conserva all'interno un sipario dipinto nel 1877 da Domenico Bruschi rappresentante la visita dell'imperatore Caligola al tempio del Clitunno. Orna la facciata di un palazzo un graffito monocromo raffigurante la favola di Diana ed Atteone.

In Piazza Mazzini si trova il Palazzo Comunale che risale al sec. XIII, si notino il portico (sec. XV), il balcone (sec. XVII) e le finestre rinasci- mentali. La Torre comunale è del sec. XIII, la campana più grossa (1522) reca il distico "Convoco, signo, noto, debello, concino, ploro/Arma, dies, horas, nubila, laeta, rogos" (raduno le truppe, conto i giorni, suono le ore, allontano i temporali, celebro le feste, piango i morti).

Palazzo Valenti, oggi Natalini, abitazione rinascimentale, presenta una facciata con portale arcuato e architravato con volti virili e muliebri; le finestre sono decorate con stemmi di famiglie nobili. Altri palazzi gentilizi di antiche e nobili famiglie trevane sono i Palazzi Manenti, Salvi, Ciccaglia, Ubaldi, Natalucci, Approvati, della Prepositura Valenti, Urighi.

La Chiesa di S. Francesco, sec. XIV, in stile gotico, presenta un por- tale riccamente decorato; l'intemo, ad una sola navata, fu affrescato nel sec. XV; vi si conserva un organo a mantice de11509. L'attiguo ex convento, ingresso in Largo Don Bosco, ospita un complesso museale che comprende la Raccolta d'arte di S. Francesco (Pinacoteca con opere del Corraduccio, dell'Orbetto, dello Spagna e altri, Museo della Città, Raccolta archeologica e collezione lapidea) e il Museo della civiltà dell'ulivo, con la sezione Scuola di Cucina e Benessere diretta da Angelo Paracucchi.

Sulla seconda cerchia di mura (sec. XIII), da un torrione circolare, si gode un ampio panorama: segue un altro torrione di forma triangolare, tutto esposto a Nord, detto Torrione della Neve. La Chiesa di S. Emiliano fu costruita nel sec. XII; di quell'epoca restano solo le tre absidi. Il portale risale al sec. XV. L 'altare fu realizzato da Rocco da Vicenza ne11522.

Di fronte alla chiesa di S. Emiliano si trova Palazzo Lucarini, sede del Trevi Flash Art Museum, museo privato di arte contemporanea regionale, nazionale ed internazionale. Il Portico del Mostaccio è una del- le antiche porte della primitiva cerchia di mura romane.

 

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