18 gennaio 2018
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Valtopina PDF Stampa

Storia e tradizioni

ValtopinaValtopina (365 m. s. l. m.) sorge lungo la consolare via Flaminia, nella valle attraversata dal fiume Topino, da cui prende il nome. Sebbene nella zona sia stata individuata una significativa presenza di insediamenti preromani, la sua storia può dirsi iniziata con la costruzione della via Flaminia (III sec. a.C.).

Tra X e XI secolo sulle alture circostanti sorsero vari castelli, i quali formarono una federazione detta "Universitas Vallis Tupini et Villae Balciani". Il territorio, che dapprima fu una viscontea con amministrazione autonoma, si sottomise ad Assisi nel 1282; dal 1383 al 1439 i Trinci, Signori di Foligno, ottennero la carica di visconti. Dal 1610 la comunità fu amministrata direttamente dalla Chiesa.

Nel 1867, dopo la costruzione della ferrovia Roma-Ancona, l'attuale capoluogo di Valtopina, a quel tempo chiamata "Cerqua", acquistò importanza economica ed amministrativa a discapito dei villaggi collinari, che decaddero progressivamente. Nel 1927 Valtopina fu aggregata al Comune di Foligno e ritrovò la sua autonomia nel 1947.

Da vedere

ValtopinaIl Comune di Valtopina è considerato frazione geografica unica con i nuclei abitati di Giove, Sasso, Gallano, Pasano, Casa Tommaso, Balciano, Colfulignato, Vallemare, Poggio, Santa Cristina e Franchillo, piccoli e graziosi insediamenti collinari di origine medievale, ricchi di testimonianze storiche.

Tra i castelli eretti durante il Medioevo nei vari nuclei abitati, suscita particolare interesse il Castello di Poggio (XI sec. ), sede del Visconte della Valle del Topino e residenza municipale fino al 1867; dell'imponente Castello di Serra (XI-X II sec.), conteso nel 1229 tra i Conti di Armenzano ed i Signori di Assisi per la sua posizione strategica, rimangono suggestive rovine circondate dalla vegetazione, che hanno ispirato numerose leggende popolari. Interessante è anche il Castello di Gallano (XII sec. ) con il suo borgo, dove si possono ancora osservare le strutture caratteristiche dell' architettura medievale.

Fin dal Medioevo ogni villaggio e castello venerava un proprio santo protettore: in un elenco del XIII secolo è attestata la presenza di circa cinquanta chiese, alcune delle quali tuttora esistenti come Santa Cristina, probabilmente la più antica, affascinante per struttura ed ubicazione, Sant'Angelo di Pasano, santo particolarmente venerato dai Longobardi, e San Pietro di Serra (XI sec.), attualmente inglobata nel cimitero comunale, nelle cui vicinanze fu rinvenuta un'ara romana di età repubblicana.

Dell'età romana rimangono alcune interessanti testimonianze legate alla via Flaminia, come l'imponente muro di costruzione di età adrianea in località Ponte Rio, resti di ponti sul Topino in località Foro e Ponte Centesimo e di un viadotto di età augustea a Pieve Fanonica. Lungo la strada che conduce a Santa Cristina si possono inoltre visitare gli scavi che hanno portato alla luce una Villa rustica romana (I a.C.-II d.C.).

Un vecchio mulino a palmenti è situato in località Fosso dell'Anna (fianco est del Monte Subasio), tra S. Giovanni di Collepino (Spello) e Valtopina, il vecchio mulino (già censito nel 1861) di proprietà della famiglia Buccilli e tuttora funzionante. L'invaso soprastante è alimentato dalle acque raccolte da un ruscello che scorre seguendo il pendio del monte. Il mulino a palmenti macina grano mediante pale azionate dalla caduta dell'acqua dell'invaso.

 

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